Rift Safari
In viaggio lungo la Rift: Lago Natron

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Lake NatronLake NatronFlamingos a Lake NatronLago Natron
Le cascate di Ngare SeroFlamingos, Lago Natron
Ol Doinyo Lengai
tempesta di sabbia sulla via per il lago natron
 

Lago Natron

A circa 50 km, in linea d'aria, dalla verdeggiante e lussuoriosa Arusha si trova il Lago Natron, uno dei luoghi più inospitali della Tanzania: un territorio caldissimo, semi desertico, di sabbia scintillante color antracite.
E' grazie a questa inospitalità che Natron è divenuto il più importante sito di riproduzione di fenicotteri dell'intero pianeta, basti dire che in alcuni periodi dell'anno la temperatura del fango può raggiungere i 50° mentre l'alcalinità può arrivare ai livelli corrosivi dell'ammoniaca: in un habitat simile nessun predatore può raggiungere i loro nidi.
Il lago con i suoi 56 Km. di lunghezza e 24 di larghezza occupa una depressione creata dallo sprofondamento della litosfera terrestre ed è alimentato da sorgenti sotteranee ad altissima salinità che filtrano dalla famosa montagna di Dio, in lingua maasai, l’Ol Doinyo Lengai, l'unico vulcano al mondo che erutta carbonatite di sodio anche nota come lava fredda. Contribuisce inoltre quella minima parte di pioggia che riesce a raggiungere il suolo prima di evaporare. L'altissima evaporazione comporta grandi variazioni nelle dimensione del lago che durante la stagione secca si ritira lasciando scoperte superfici di fango grigio costellate di cristalli di soda. Il colore delle acque varia, a seconda del periodo dell'anno e della profondità, dal bianco al rosso-arancio con una serie di colori intermedi tra il grigio ed il marrone. Esse sono ricchissime di cianobatteri [alghe verdi-azzurre o Cianoficee] che per la fotosintesi non utilizzano solo quella parte dello spettro cromatico utilizzato dalle piante verdi [fotosintesi clorofilliana] ma anche un complesso di antenne dette ficobilosomi, nei quali sono contenute ficocianina [azzurra] o ficoetrina [rossa]). Sono queste sostanze a donare alle alghe la caratteristica colorazione blu e, nei casi della Spirulina e della Oscillatoria rubescens, la colorazione rossa; esse costituiscono la principale e ghiottissima fonte di nutrimento per i 2.5 milioni di Flamingos [maggiori e minori] qui stanziali. Tra Agosto e Ottobre si possono vedere lungo le rive del lago salato ed in prossimità delle sorgenti di acqua calda i caratteristici nidi di fango simili a tanti piccoli vulcani.
Tra gli altri animali si incontrano zebre, gnu, gazzelle, struzzi, sciacalli e iene, qualche orice gazzella, Kudu minore e gerenuk. Ospita inoltre una popolazione di 100.000 esemplari appartenenti a diverse specie volatili, tra cui i grifoni di rupell. Stupefacente, è l'adattamento all'ambiente dell' endemico pesce chiamato tilapia alcalino [Oreochromis alcalicus] che, unico, vive lungo le rive del lago.
Nell'area vivono popolazioni masai semi nomadi, dedite alla pastorizia. Il più importante insediamento del lago è Ngare Sero, partendo dal quale si può risalire l'omonima gola dove scorre limpida e fresca l'acqua del torrente. Camminando lungo la gola si incontrano alcune cascate, le minori a circa mezz'ora di cammino e le magggiori a circa un'ora di mezza. Risalendo ancora si arriva all'albero sacro, dai cui rami pendono le offerte delle preghiere. In un contesto così arido è impossibile non cogliere il valore dell'acqua e trattenersi dall'entrarvi e mentre la polvere vi si scioglie di dosso apprezzerete il mondo come Dio l'ha creato. Indimenticabile
la visione dei fenicotteri, una nuvola rosa che all’alba prende il volo contro le luci cristalline del lago stesso.
Il Lago Natron e Ol Donyo Lengai sono il posto ideale per chi è alla ricerca  di luoghi intatti e di massima spettacolarità.