" />
Rift Safari
In viaggio lungo la Rift Valley:
Le spiagge di Zanzibar

Home | Indietro

 

LE SPIAGGE DI ZANZIBAR

• La Costa Est:

Le Maree:
Tutta la costa est di Zanzibar è protetta dalla barriera corallina, praticamente ininterrotta da nord a sud, che forma una lunga laguna dai meravigliosi colori. E’ su questo lato dell’isola che si trovano le spiagge più belle larghe e profonde, di fine sabbia bianca ed orlate di palmeti che degradano molto lentamente. Queste tuttavia non necessariamente corrispondono all'immagine classica di vacanza al mare che potete avere per diversi motivi e primo tra tutti le maree.

Seppure in misura variabile da zona a zona queste spiagge soggette a maree particolarmente pronunciate che qui ai tropici arrivano a raggiungere, nelle fasi equinoziali, anche i 4 metri di dislivello tra alta e bassa marea. Questo fatto ha storicamente rappresentato la principale lamentela nei confronti dell’isola soprattutto da parte di quei viaggiatori interessati solo a rilassarsi in spiaggia e nuotare mentre diversa è la percezione da parte di quei viaggiatori, più attivi, che amano uscire in barca, fare snorkeling, passeggiare in direzione della barriera corallina incontrando lungo la via le prime stelle marine ed i primi coralli, praticare sport acquatici.
Rispetto a qualche anno fa tuttavia la maggior parte degli hotels, resort e lodges dispone oggi di piscina.

Ogni 24 ore vi sono due massimi e due minimi di marea ed ogni giorno il picco massimo e minimo si spostano avanti di circa 30 minuti. Se ritenete che le maree possano essere per voi un serio inconveniente, avendo flessibilità di date, dovreste organizzarvi in modo da essere a Zanzibar nei momenti di quadratura delle maree ossia al primo e terzo quarto di luna quando la differenza tra alta e bassa marea è al minimo.

Bassa marea a Paje, costa sud-est
Bassa marea a Paje, costa sud-est]


[calendario delle maree]

Alghe e coralli:
Alcuni tratti della laguna che percorre longitudinalmente la costa est sono caratterizzati da aree di corallo fossile che affiorano in superficie, normalmente su questi coralli vivono i ricci di mare e possono crescere crescono alghe.  Con l’alta marea la percezione del fondo sfugge tanto più che l’acqua è comunque cristallina ma il ritirarsi dell’acqua nei momenti di bassa marea lascia scoperte distese nero-verdastre che rendono certi tratti di mare meno attraenti a parità di bella spiaggia antistante. Un esempio pronunciato di situazione simile è la fascia di laguna antistante la spiaggia del Karafuu a Pingwe attraversata la quale si raggiunge la laguna a fondo sabbioso e sempre balneabile. L’hotel in questo caso ha predisposto una passerella che permette di attraversare agevolmente il tratto.

La laguna con la bassa marea, Karafuu con l'alta marea
[la laguna di Pingwe con la bassa e con l'alta marea]

Matemwe Matemwe
[la spiaggia di Matemwe con l'alta e la bassa marea]

Vi anche dei tratti di mare a fondo sabbioso e privi di corallo fossile in cui le alghe tendono a presentarsi sopratutto ma non solo in alcuni mesi dell’anno [tipicamente nei mesi più caldi da Dicembre a Marzo], è il caso ad es. di Ras Nungwi al capo estremo dell’isola o di Nungwi-est ... in ogni modo non gli unici esempi.

Essque Zalu, bassa marea Essque Zalu, alta marea
[tratto di costa a Nungwi est con la bassa e con l'alta marea]

Esempi di spiaggia e laguna assolutamente stupendi lungo la costa est, privi di alghe o rocce, sono Pongwe [dove sorge Pongwe Beach Hotel di livello medio] e Paje [dove sorgono alcuni resort che si posizionano sulla fascia economica come Paje by Night e Arabian Night Annex].

Paje Pongwe
[le spiagge di Paje e di Pongwe]

Mangrovie:
A metà della costa est circa si trova la baia di Chwaka. Questa baia orlata a sud dalla foresta di mangrovie funge da luogo di riproduzione per una varietà di pesci tropicali tuttavia influenza negativamente sia la qualità dell’acqua che della sabbia che tendono ad essere verdastre e salmastre emanando a volte un cattivo odore. Per questo motivo sconsigliamo qualsiasi sistemazione in quest’area  per tutto il tratto che si estende a partire dal villaggio di Uroa e fino a Michamvi.

Mare e mangrovie
[Mare e mangrovie]

Sviluppo turistico:
negli ultimi 10 anni Zanzibar ha sicuramente subito un notevole sviluppo turistico tuttavia non tutta l’isola ne è stata ugualmente influenzata.  La costa nord-est e la costa sud-est offrono ora una maggior scelta di alloggi ma si tratta comunque di strutture piccole oppure medio-grandi perlopiù distribuite su grandi appezzamenti di terreno [vedi Breezes e Baraza] o comunque distanziate le une delle altre e rimangono tuttora lunghi tratti di spiaggia selvaggi privi di strutture alberghiere.
Sicuramente è stata la parte centrale della costa est ad aver subito il maggior sviluppo con l’arrivo di molte grandi strutture [Blue bay, Kempisnki, Mapenzi, Ocean Paradise e molte altre] il fatto però che si sia trattato di hotel appartenenti a grandi compagnie o tour operator ha fatto si che tutte sorgessero fronte mare su ampi lotti di terreno evitando l’impressione di abuso edilizio che si è invece verificato in certe aree a nord dell’isola quali Nungwi.


La costa nord-ovest:

Il tratto di costa che da Kendwa si estende fino a Nungwi ovest degrada molto più velocemente verso il mare ne deriva che questo è l’unica zona in cui l’effetto delle maree non è percettibile e dove il mare è sempre balneabile.
Come è ovvio aspettarsi questa è l’area che ha subito il maggiore sviluppo turistico. Il prezzo di mare sempre balneabile corrisponde a spiagge decisamente più frequentate.


[La spiaggia ed il mare di Kendwa]


La costa sud-ovest:

Quest'area dell'isola di Zanzibar è da sempre conosciuta per la possibilità di nuotare con i delfini, che sono più facili da trovare qui che in qualsiasi altra parte dell'isola [purtroppo per questo motivo in alta stagione arrivano in quest'area altrimenti remota molti turisti in escursione giornaliera dalle altre parti dell'isola]; di fare immersioni lungo la barriera corallina incontrando grandi specie pelagiche tra cui, soprattutto tra Agosto e Settembre, anche balene in migrazione ed infine per la possibilità di trascorrere belle giornate in barca visitando le piccole isole protette di Pungume e di Komonda all'interno di Manai Bay [escursione non particolarmente consigliabile in alta stagione a causa dell'afflusso turistico dalle altre spiagge dell'isola]. Non è invece particolarmente rinomata per le sue spiagge. La costa infatti termina perlopiù con scogliere a strapiombo sul mare e nella laguna vi sono vaste aree con affioramenti di coralli fossile. Tuttavia nei tratti in cui la scogliera si interrompe si si possono trovare ​​delle piccole belle insenature di fine sabbia bianca come quella di Unguja Lodge che offre anche il vantaggio, rarissimo a Zanzibar, di poter fare snorkeling con una nuotata dalla spiaggia.
Di fronte ai villaggi di pescatori di Kizimkazi Mtendeni e Kizimkazi Dimbanisisi trovano altre due insenature naturali usate dai resort meno costosi come Karamba ma mentre l'insenatura di Unguja è praticamente privata queste sono frequentate dalla gente del villaggio e dai pescatori la cui vita è ancora scandita dal ritmo delle maree.
Proseguendo verso nord la costa offre altre piccole baie ed insenature "segrete" che possono essere la meta di un viaggio in barca rimanendo all'interno della baia protetta di Menay.
La penisola di Fumba, più a nord, offre spiaggie nel senso più convenzionale del termine tuttavia a causa della presenza di foreste in mangrovie il colore della sabbia non è bianco ma piuttosto dorato con alcune venature nerastre e la grana piuttosto grossolana.Il fondo della laguna presente inoltre molti affioramenti di corallo. In quest'area vi è un solo lodge, Fumba Lodge, e la ragione per cui una persona sceglie di venire qua non sta nella bellezza della spiaggia ma piuttosto per la possibilità di uscire in barca a visitare le piccole isole protette di Pungume and Komonda all'interno della baia, di fare diving e snorkeling lungo la barriera corallina e nei banchi di sabbia.

La scogliera di Unguja Lodge vista dal mare La spiaggia di Unguja Lodge con l'alta marea
[La scogliera e la spiaggia nella piccola baia di Unguja Lodge]


Chumbe Island:
Si tratta di una riserva marina privata in grado di offrire uno snorkeling di eccellente qualità. La spiaggia non circonda l’isola ma si limita ad un piccolo appezzamento di fronte all’edificio principale del multi-premiato eco-lodge. L’isola risente delle maree ma non in misura molto pronunciata. 7 notti a Chumbe Island sono forse troppe ma se siete appassionati di snorkeling vale davvero la pena passarci 3-4 giorni.

Chumbe Island marine reserve
[immagine satellitare di Chumbe Island marine reserve]


Mnemba Island:
interamente circondata dalla barriera corallina e da una spettacolare spiaggia di fine sabbia bianca non soggetta alle maree è la destinazione più esclusiva di tutto l’arcipelago. Offre diving e snorkeling di alta qualità a quelle poche persone che possono permettersela.

Mnemba Island
[immagine satellitare di Mnemba Island]


Prison Island, Bawe Island, Chapwani Island:
Se il concetto di soggiornare in una piccola isola privata è quello di trovarsi in un piccolo paradiso tropicale assieme a pochi altri visitatori allora queste isolette hanno perso di significato.  Tutte e tre sono troppo prossime a Stone Town e posizionate lungo la rotta dei traghetti che fanno da spola tra Zanzibar e Dar Es Salaam. Prison island inoltre non è neppure privata: se si è interessati alle tartarughe giganti vale pena visitarla con un escursione giornaliera magari facendo base a Stone Town.